04 Marzo 2026
Arriva dalla Lega la proposta di Legge regionale in materia di sicurezza urbana integrata a prevenzione e contrasto della criminalità. Si tratta di un intervento che prevede l'istituzione di un bonus sicurezza: il sostegno economico fino al 50 percento a cittadini, micro e piccole imprese per l'installazione ed il potenziamento di sistemi di allarme e videosorveglianza; il coordinamento istituzionale della Regione con Prefetture e Comuni; un programma regionale per la sicurezza urbana approvato dalla Giunta regionale con cadenza triennale per individuare le priorità di intervento sul territorio. Il sostegno ai Comuni poi, che decidono di implementare sistemi di sicurezza; sistemi di cittadinanza attiva e controllo del vicinato; prevenzione dei reati predatori e l'istituzione dell'osservatorio regionale sulla sicurezza urbana per l'analisi e il monitoraggio a supporto degli enti locali. «E' stata depositata da pochi giorni, dovrà fare tutta la trafila che fa ogni progetto di legge, quindi andrà in commissione e siamo aperti ovviamente anche a suggerimenti da parte di tutti i colleghi - spiega il capogruppo in Consiglio regionale della Lega, Vincenzo D'Incecco - perché è un modo per parlarne e soprattutto per rendere la Regione protagonista di questo percorso. Ci aspettiamo che ci sia la convergenza da parte di tutte le forze di maggioranza e anche di opposizione che vogliono condividere questo percorso e magari anche migliorarlo, quindi speriamo il prima possibile, ovviamente poi questa è una norma che deve essere resa operativa anche attraverso l’azione della Giunta che ne disciplina l’applicazione nei fatti. Un modo per iniziare a rendere la Regione protagonista, anche da questo punto di vista». Una proposta di legge che mira a rafforzare il ruolo di Regione Abruzzo nelle politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità e che prevede l'istituzione di un fondo regionale per la sicurezza urbana integrata finanziato con 500.000 euro. «I piccoli centri forse sono quelli più esposti - ha aggiunto il consigliere regionale Carla Mannetti - ovviamente i dati più inquietanti sono relativi alla zona della costa, su Pescara ed in tutta l’area metropolitana però anche a L’Aquila e a Chieti si sono alzati molto i numeri dei furti in abitazione nelle ultime statistiche del 2024, quindi la Regione deve fare la sua parte, deve intervenire, si deve coordinare con gli altri enti e prevedere anche delle misure economiche a supporto dei cittadini e degli imprenditori per sostenerli nel rafforzamento della sicurezza, la cui percezione si è abbassata moltissimo in tutto l’Abruzzo».