05 Marzo 2026
«La sicurezza di chi ogni giorno lavora per garantire l’ordine pubblico e la tutela dei cittadini deve essere una priorità assoluta. Per questo ho presentato una mozione in Consiglio Comunale per avviare l’iter che consenta di dotare la Polizia Locale di Teramo del Taser». Così, nei giorni scorsi il consigliere comunale di Fratelli D’Italia Luca Corona che precisava: «Parliamo di uno strumento non letale, già utilizzato in moltissimi Comuni italiani, che può fare la differenza nelle situazioni più delicate e pericolose. Il Taser non è un’arma in più, ma un mezzo in grado di ridurre il ricorso alla forza fisica e limitare i rischi sia per gli operatori che per le persone fermate». Ma il sindaco Gianguido D’Alberto non ha affatto accolto con piacere la proposta sottolineando dapprima la strumentalizzazione politica della richiesta e poi spiegando che «la proposta avanzata sulla dotazione del taser alla polizia locale, non può assolutamente ritenersi condivisibile a fronte dei rischi, già manifestati, nell’utilizzo di questo strumento e della sua inadeguatezza alle esigenze concrete». Per il primo cittadino sono sufficienti le 100 telecamere installate in città addossando la responsabilità delle criticità, in tema di sicurezza, al governo Meloni. Ma l’Associazione Professionale Polizia Locale d’iItalia (ANVU) non ci sta e in una lunga lettera ribatte al primo cittadino: «L'ANVU prende formalmente le distanze dall'affermazione secondo cui il Taser non sarebbe uno strumento utile per la Polizia Locale е sarebbe soltanto pericoloso. L'Associazione ritiene invece che il Taser rappresenti uno strumento indispensabile per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini, se utilizzato secondo protocolli operativi e criteri di proporzionalità. Dotazioni adeguate, strumenti di difesa personale e il Taser sono indispensabili: garantiscono la sicurezza degli operatori e quella dei cittadini, mettendo sempre al primo posto la tutela di chi lavora per la collettività e dei comuni cittadini, a fronte di comportamenti che minacciano l'incolumità pubblica. Negare alla Polizia Locale di Teramo l'accesso a questi strumenti significherebbe esporre gli operatori e la comunità a rischi evitabili, con conseguenze potenzialmente gravi. L'auspicio di ANVU è che tutti i Sindaci prendano atto dell'esigenza che la Polizia Locale sia dotata di strumenti di tutela, come il Taser, per garantire la piena operatività degli operatori e la sicurezza della collettività, ponendo al primo posto queste due priorità». Per queste ragioni l’ANVU invita il Sindaco a una scelta chiara, coerente e pubblicamente motivata: fornire alla Polizia Locale gli strumenti adeguati per proteggere chi lavora per la città e la cittadinanza stessa».