06 Marzo 2026
Ancora poche ore dall'inizio delle votazioni che chiameranno alle urne i 14mila pescaresi, che potranno riscrivere o confermare il destino della città più popolosa d'Abruzzo. Carlo Costantini, candidato sindaco di centrosinistra e principale sfidante del primo cittadino uscente, chiude oggi la sua campagna elettorale sostenuto da tutti i membri della coalizione, per ritirarsi poi, a partire dalla mezzanotte, nel silenzio elettorale. «Sì, una bellissima campagna elettorale che ha restituito la possibilità ai cittadini di Pescara di esprimere il loro punto di vista — sostiene Costantini — di esercitare un diritto democratico. La cosa più bella sarebbe far trionfar la democrazia con un ritorno al ballottaggio, perché consente a tutta la cittadinanza, e ricordiamo che oggi votano solo 14mila pescaresi, di scegliersi proprio sindaco. E quale occasione migliore per individuare la persona chiamata alla responsabilità enorme del governo della città, per questo rivolgo anche in quest'occasione un appello al voto». In attesa dello spoglio dopo le 15 di lunedì prossimo, Costantini non manca di ammettere un certa agitazione mista al desiderio di conoscere cosa avranno deciso i pescaresi. «Mah, più o meno vivrò come sempre l'attesa — precisa il candidato sindaco di centrosinistra —, diciamo che ho una certa esperienza di campagne elettorali, anche se un minimo di agitazione per cercare di riconquistare gli ultimi consensi ci sarà pure, ma sarò sereno, consapevole di aver fatto fino in fondo, e soprattutto le persone che mi hanno sostenuto, fino in fondo il nostro dovere».