07 Marzo 2026
Nel capoluogo d'Abruzzo, la celebrazione dell’8 marzo abbandona la ritualità della ricorrenza per farsi analisi strutturale e memoria attiva. Nella Sala Assemblee del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, il CRAL Giustizia di L’Aquila ha dato vita a un convegno che è, al contempo, un atto di studio e un tributo umano. L’occasione, inserita nel calendario «Marzo in Rosa» dell’Assessorato alle Pari Opportunità, ha inteso onorare la figura dell’avvocato Luisa Leopardi, simbolo di una professionalità declinata con rigore e sensibilità. L’evento ha goduto di un parterre istituzionale d'eccezione, coinvolgendo la Scuola di Formazione Forense e l’Ordine Distrettuale degli Avvocati. La discussione ha toccato concetti di "Gender Mainstreaming", ovvero la strategia volta a integrare la prospettiva di genere in ogni fase di definizione delle politiche pubbliche. Non si tratta solo di quote rosa, ma di una ridefinizione degli spazi di potere. L’analisi si è estesa al contesto sociale, evidenziando come la professionalità femminile sia spesso il motore di realtà sussidiarie fondamentali. La presenza di enti come «L’Aquila per la Vita ETS», i volontari VAS e il progetto «Azimut – Città Cardioprotetta» testimonia un legame indissolubile tra competenza tecnica e impatto civico. «L’obiettivo è celebrare il valore e la professionalità delle donne in un momento di riflessione e impegno», hanno dichiarato gli organizzatori, sottolineando come la memoria della Leopardi serva da bussola per le nuove generazioni di giuristi. Uno dei temi avanzati emersi è quello della segregazione orizzontale nel mercato del lavoro, la tendenza, cioè, a confinare le donne in determinati settori come il diritto di famiglia o il sociale, precludendo loro l’accesso a specializzazioni considerate forti. Gli esempi pratici portati dai relatori hanno mostrato come la presenza femminile nelle magistrature e nell'avvocatura stia scardinando questi pregiudizi, pur restando ancora marcato il cosiddetto soffitto di cristallo nelle cariche apicali. In una città come L’Aquila, che ha fatto della cultura la propria bandiera, la figura della donna professionista emerge come pilastro morale. Il convegno ha dunque ribadito che la parità non è una concessione, ma un requisito di efficienza del sistema Paese.