07 Marzo 2026
Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto conferma la propria contrarietà all'adozione del dispositivo a impulsi elettrici, taser, puntando invece su altri strumenti di autodifesa "meno rischiosi ma altrettanto efficaci", come lo spray antiaggressione e la mazzetta distanziatrice (baton). «Il corpo di Polizia Locale di Teramo, che è già regolarmente armato spiega D’Alberto - seguirà nel corso del 2026 un percorso formativo specifico per l'utilizzo di spray e baton. Secondo l'amministrazione l'introduzione improvvisa del taser comporterebbe un inutile rallentamento dell'iter di acquisizione delle nuove dotazioni e imporrebbe una complessa revisione dei protocolli operativi. Pur non chiudendo a priori a future valutazioni qualora il contesto di sicurezza dovesse mutare, il Comune respinge le "strumentalizzazioni politiche" dell'opposizione. La nota si conclude con un appello al governo e alla Regione affinché, pur essendo l'ordine pubblico di competenza statale, si intervenga con misure concrete per potenziare, rafforzare e riconoscere l'importante ruolo di supporto svolto quotidianamente dalla Polizia Locale». Non è affatto d’accordo la Lega che ha promosso uno studio sulla sicurezza a Teramo e che continua a chiedere che il corpo di polizia municipale venga munito del taser. «Abbiamo fatto come Lega proprio uno studio perché riteniamo che in una città capoluogo come Teramo l'amministrazione comunale possa fare molto di più sul tema della sicurezza. E’ un problema avvertito da moltissimi teramani che non si sentono più tanto sicuri ad uscire la sera, ad andare in giro e iniziano a avvertire questa mancanza di sicurezza, oltre ai fatti reali di cronaca, furti, accoltellamenti, situazioni di estrema difficoltà» spiega Rabbuffo. «E in effetti - prosegue - l’Amministrazione comunale può fare molto gestendo la Polizia Locale e non è che noi possiamo demandare soltanto alle forze dell'ordine questo argomento. Il Taser rappresenta uno strumento intermedio che arriva prima dell'utilizzo dell'arma, quindi potrebbe essere veramente di ausilio. Ma ci sono tantissime altre attività da poter mettere in campo tra cui anche l'organizzazione del Corpo di Polizia Locale e di nuclei specifici: per esempio, il nucleo antidegrado della città, contro l'abusivismo, i bivacchi, le occupazioni, il vandalismo». A dare manforte al consigliere Rabuffo l'onorevole Gianni Tonelli, responsabile nazionale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega. «La sicurezza si inizia anche nelle piccole città proprio dalle amministrazioni locali, da quelle che sono le politiche sociali. Basti pensare che il sindaco ha a disposizione una forza di polizia che è la Polizia Locale, ma se la utilizza soltanto per le sanzioni amministrative e quindi per gabellare i cittadini oppure per compiti che sono tipici di impiegati amministrativi è chiaro che il problema non si risolve. Un operatore della Polizia Locale ha gli stessi poteri di pubblica sicurezza di Polizia Giudiziaria delle altre forze di Polizia, glielo dico da Poliziotto. Quindi possono concorrere tranquillamente nell'attività di controllo del territorio, anche nell'attività investigative, cosa che a Teramo non accade».